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Case vacanze e B&B ad AGRIGENTO

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La provincia di Agrigento è situata nella parte meridionale della Sicilia. Bagnata dal Canale di Sicilia, offre una grande varietà di panorami e di ambienti.,(pruvincia di Girgenti in siciliano) è una provincia regionale italiana  della Sicilia, con capoluogo ad Agrigento. Confina ad ovest con la provincia di Trapani, a nord con la provincia di Palermo e ad est con la provincia di Caltanissetta; a sud si affaccia sul Canale di Sicilia.Il suo capoluogo da Girgenti mutò il nome nell'attuale Agrigento, nel 1929, in pieno periodo fascista. È per eccellenza la terra simbolo della colonizzazione greca in Italia, e la maggiore per testimonianze dell'epoca sul suo territorio attualmente visitabili. Inoltre la sua valle può essere definita come una delle maggiori attrazioni turistiche della SiciliaSi estende, da est a ovest, dal mare di Licata alle spiagge di Menfi, in prossimità delle rovine greche di Selinunte; da nord a sud si estende dalla catena montuosa dei Sicani al canale di Sicilia, compreso l'arcipelago delle Pelagie (Lampedusa, Linosa e Lampione).Il suo territorio coincide perfettamente con quello dell'arcidiocesi di Agrigento, la più vasta diocesi siciliana per estensioneLa provincia di Agrigento si trova sul versante meridionalke della Sicilia ed è bagnata dal Canale di Sicilia.La provincia e' un centro turistico isolano rinomatissimo grazie al suo ingente patrimonio archeologico - basti pensare alla Valle dei Templi -, storico, culturale, naturalistico e folcloristico. Essa ha saputo valorizzarsi dal punto di vista sociale, come dimostra la manifestazione culturale del "Mandorlo in Fiore" che ricorre ogni anno nel mese di febbraio e che si svolge nella mitica Valle dei Templi e che da qualche decennio e' stata associata al Festival Internazionale del Folclore.La Sagra del Mandorlo in 
 Fiore e' un chiaro richiamo turistico che tende a valorizzare il gia' pittoresco  patrimonio culturale e storico della citta' in cui si svolge, quindi e' un  ottimo strumento turistico.  La provincia di Agrigento è stata abitata fin dalla preistoria, come dimostrano le testimonianze riferibili all'età del rame e del bronzo, individuate nelle immediate vicinanze della città attuale. Il territorio era abitato inizialmente dai Sicani, popolo stanziato in gran parte della Sicilia. Nell'VIII secolo si insediarono i Greci che costrinsero i Sicani ad abbandonare le coste e spostarsi verso l'interno, dando il via alla colonizzazione.Il periodo greco si apre quindi con la nascita della polis Ἀκράγας(Akragas) fondata nel 581 a.C. da coloni di Gela, originari delle isole di Rodi e di Creta, per bloccare l'espansione verso est di Selinunte. La scelta del sito dell'antica Akragas fu dovuta alla presenza di campi coltivabili e di alture su cui arroccare l'acropoli, la Rupe Atenea (il punto più alto dellacittà). Tra il VI secolo e l'inizio del V secolo a.C., sotto la tirannia di Falaride si ebbero le fortificazioni delle mura e le grandi costruzioni dei templi dorici, nonché la politica espansionistica versol'interno. Divenuta grande potenza militare, Akragas riuscì a sconfiggere più di una volta  Cartagine nella guerra per il controllo del Canale di Sicilia. Nel 409 a.C. i cartaginesi si impossessarono di Minoa (sotto il dominio di Akragas), e nel 406 a.C. saccheggiarono e incendiarono Akragas. Nel 339 a.C., grazie a Timoleonte che destituì i tiranni della Sicilia, fece ricostruire e ripopolare la città.Nel 282 a.C., Finzia, tiranno di Akragas, distrusse definitivamente Gela e ne deportò la popolazione a Licata. Testimonianze di insediamenti ellenici e  pre-ellenici sono presenti sul Monte Sant'Angelo che sovrasta la città di  Licata, tanto da far presumere che si trattasse proprio dell'antica Gela, dati  i tantissimi riferimenti geografici e storici scorsi.Per approfondire, vedi la  voce Prima guerra punica.I Romani penetrarono per la prima volta in Sicilia nel 264 a.C., dichiarando guerra a Cartagine, per il possesso dell'isola, e il controllo commerciale del Mediterraneo; contribuendo così all'inizio della  Prima guerra punica.Nel 262 a.C. i romani marciarono su Agrigento dove i Cartaginesi tenevano una guarnigione comandata da Annibale di Giscone. Annibale e la sua guarnigione si rinchiusero all'interno delle mura, e si prepararono ad  un lungo assedio durato cinque mesi. I Cartaginesi riuscirono a chiedere  rinforzi, che giunsero guidati da Annone. Fu così che si venne alla Battaglia di Agrigento, vinta dai Romani. Fra il 256 a.C. e il 255 a.C. Roma, che si costruì una grande flotta, tentò di portare la guerra in Africa per invadere le colonie cartaginesi. Cartagine cercò di fermare questa operazione ma venne sconfitta nella Battaglia di Capo Ecnomo, al largo delle coste di Licata.Nel 210 a.C., con la Successiva dominazione fu quella degli Arabi,che presero il capoluogo nell'828, attribuendogli il nome di "Girgenti"; essi furono promotori di una nuova crescita demografica. L'intero territorio provinciale ricadde nel Vallo di Mazara (uno dei tre valli in cui era suddivisa la Sicilia durante la dominazione araba, fino all'abolizione nel 1812). I normanni arrivarono nel 1087, regalando periodi di massimo benessere, e di grandi crescite economiche e non solo al territorio della provincia. La più fortunata in mano ai Normanni fu Licata che ne prese il titolo di città reale e demaniale e che per diversi secoli rappresentò il porto commerciale più importante del Mediterraneo per via degli scambi con tutti i paesi del bacino, grazie al suo caricatore di grano senza fonte].seconda guerra punica Akragas passò sotto il controllo di Roma col nome latinizzato di "Agrigentum
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