Case Vacanze in Sicilia
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      Case Vacanze e B&B a Enna

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La provincia di Enna occupa la parte centrale della Sicilia. Unica provincia siciliana a non avere sbocco sul mare, offre comunque una grande varietà di panorami e di ambienti.La provincia regionale di Enna (pruvincia di Enna o pruvincia de Castrugiuvanni in siciliano) è una provincia della Sicilia con capoluogo la città di Enna. Situata al centro della regione e senza sbocchi sul mare essa confina a nord con la Provincia di Messina, ad ovest con le Province di Palermo e Caltanissetta, ad est con quella di Catania, a sud ancora con Caltanissetta e Catania.Nonostante l'istituzione piuttosto recente, sancita dal governo Mussolini nel 1926, le città di Henna, l'attuale capoluogo, Agyrion, l'odierna Agira, e Morgantina - di cui rimangono resti di notevole interesse - fiorivano in comunione, praticando intensi scambi culturali e commerciali. La provincia si riflette nel passato quale terra del mito, dal ratto di Proserpina che si consumò sul Lago di Pergusa per mano di Plutone, alla fondazione d'Agira, in seguito ad una delle fatiche di Ercole, ai cicli infine della ninfaDafne.È tuttavia una realtà viva anche nel presente, sotto il profilo culturale, con la quarta sede universitaria della Sicilia, ma anche sotto quello naturalistico (è nota come la provincia dei laghi) e sportivo, (motociclismo, con il suo autodromo), e del tempo libero (vi è sorto nel 2010 un centro commerciale con 120 negozi nell'area industriale di Dittaino).Con 173.676 abitanti, Enna figura tra le 15 province meno popolate È la provincia dell'isola con la più elevata vocazione turistica. Notissime località turistiche sono Taormina e le Isole Eolie che, assieme a Messina e a tutti gli altri centri della Provincia, la rendono, con circa 5 milioni di presenze turistiche annue, la prima in Sicilia e tra le primissime nel meridione d'Italia. In particolare, il porto di Messina accoglie 400.000 croceristi l'anno. Degni di nota sono: le Gole dell'Alcantara sull'omonimo fiume al confine con la provincia di Catania, situate nel comune di Motta Camastra in località Fondaco Motta, tutelate da un Parco Fluviale; gli splendidi scenari naturalistici dei monti Peloritani e del Parco dei Nebrodi, ricchi di boschi; l'intero tracciato costiero, rinomato per la balneazione (Milazzo, Oliveri, Patti, Gioiosa Marea, Piraino, Brolo, Capo d'Orlando, Giardini Naxos, Taormina, Letojanni, Sant'Alessio Siculo, Santa Teresa di Riva, Furci Siculo); le aree archeologiche di Tindari (con icelebre teatro greco) e di Alesa Arconidea e Naxos; la produzione ceramica di Santo Stefano di Camastra e Patti; i piccoli e medi centri storici (su tutti San Piero Patti, Montalbano Elicona, San Marco d'Alunzio, Santa Lucia del Mela, Novara di Sicilia, Savoca, Forza d'Agrò, Casalvecchio Siculo, Fiumedinisi ed Alì); la ricca offerta museale; le grandi manifestazioni estive (Il festival di Taormina Arte, e le altre rassegne ospitate a Tindari, Villa Piccolo di Capo d'Orlando e Castroreale). Ben cinque comuni della Provincia di Messina fanno parte dell'esclusivo club de i Borghi più belli d'Italia, si tratta di Castelmola, Savoca, San Marco d'Alunzio, Novara di Sicilia, Montalbano Elicona. Nel territorio di Acquedolci si trova la grotta di San Teodoro, all'interno della quale sono state ritrovate le più antiche sepolture paleolitiche siciliane (cinque crani e due scheletri eccezionalmente completi) che hanno consentito una conoscenza approfondita degli antichi abitanti della Sicilia.
La Villa Romana del Casale
La Villa Romana del Casale, inserita nel 1997 dall'UNESCO tra i patrimoni dell'umanità per la sua unicità e rilevanza architettonica e artistica, è una villa imperiale tardo-romana portata alla luce in una serie di scavi succedutisi dalla ultima metà dell'Ottocento e ancora in corso, nei pressi di Piazza Armerina, non lontano da Enna. La Villa è celebre nel mondo per i suoi mosaici, che, occupando oltre 3000 m² di superficie, rappresentano la maggiore testimonianza d'arte musiva romana che si abbia ai nostri giorni. Il complesso monumentale è diviso in quattro grandi aree: l'ingresso coi resti dell'arco trionfale a tre arcate e cortile a ferro di cavallo; il vasto corpo centrale, che ruota attorno al peristilio dotato di vasca monumentale; il peristilio minore e i vani circostanti, ed infine il complesso termale, che riceveva acqua
da un apposito acquedotto.Tra i capolavori più noti, i mosaici degli Eroti Pescatori, della Piccola Caccia, quelli figuranti nell'immenso Corridoio della Grande Caccia e nella Basilica, di Ulisse che vince Polifemo, il Combattimento tra Eros e Pan, e quelli, diventati un cult, delle Ragazze in Bikini, della Lotta tra Ercole e i Giganti e i mosaici del Circo Massimo di Roma.Sono oltre 5000.000 i turisti, provenienti da tutto il mondo, che visitano annualmente la Villa, per il cui completo restauro sono già stati stanziati da Provincia e Regione oltre 20 milioni di euro.
 Morgantina 
Importante sito archeologico è inoltre l'antica città di Morgantina (III secolo a.C.), nel comune di Aidone, a 14 km da Piazza Armerina, con il teatro antico recentemente rivalutato e reso oggetto di manifestazioni e spettacoli. Da qui provengono la Venere di Morgantina, attualmente nel Paul Getty Museum di Los Angeles, in California, ma che sarà restituita alla provincia nel 2010, un tesoro (noto come il "Tesoro di Morgantina"), costituito da 15 pezzi d'argento, e altri reperti
sparsi per il mondo. Altri reperti sono custoditi nel "Muse archeologico di Aidone".Morgantina, uno dei siti archeologici meglio preservatosi della Sicilia, venute alla luce da pochi decenni nei pressi di Aidone, a sud di Enna, oltre mille anni di storia, dalla sua fondazione come villaggio indigeno alla sua distruzione, passando per l'epoca di massimo splendore, raggiunta nel III secolo a.C. con l'ellenizzazione.
A quei tempi, lo sparuto villaggio fiorì e assurse al ruolo di uno dei più potenti centri della Sicilia interna. Oggi tra gli scavi tuttora in corso, spiccano il Teatro Greco restaurato e funzionante in estate, l'Ekklesiasterion, la Cittadella coi mosaici greci.
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