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La provincia regionale di Trapani (pruvincia di Tràpani in siciliano) occupa una superficie di 2459,84 km quadrati con una densità abitativa di 177,36 abitanti per km2. È la più occidentale delle province siciliane e confina ad est con la provincia di Palermo, a sud-est con quella di Agrigento, mentre ad ovest e a sud è bagnata dal mar Mediterraneo, e infine a nord dal mar Tirreno.Bagnata dal Tirreno a Nord e ad Ovest, a Sud dal Canale di Sicilia, offre una grande varietà di panorami e di ambienti. La provincia di Trapani, tra le province della Sicilia, è l'unica che confini solo da un lato con le altre province; infatti è affacciata a nord sul Mar Tirreno, a sud sul Mar Mediterraneo, e ad ovest sul Canale di Sicilia. Confina solo ad est con le province di Palermo ed Agrigento. Il territorio possiede poche aree pianeggianti e di estensione limitata, la prevalenza è collinare con rilievi che non raggiungono i mille metri. La parte nord occidentale è di massima più accidentata che quella a sud.Insieme a Caltanissetta, Imperia e recentemente Varese, la provincia trapanese è l'unica altra dove il comune demograficamente più rilevante non è il capoluogo; in questo caso Marsala.Nonostante le bellezze naturali e il ricchissimo patrimonio archeologico il turismo è ancor oggi un settore poco significativo dell'economia locale, seppur in crescita costante come presenze. Molto resta ancora da fare in termini di infrastrutture ricettive, a volte frutto di reinvestimenti di capitale "sporco".L'aeroporto di Trapani-Birgi e' passato in pochi anni da 200 mila a quasi due milioni di transiti l'anno. È comunque auspicabile il potenziamento dei porti, per renderli più efficienti nei collegamenti con le isole minori, delle reti viarie complementari interne e il ripristino e ammodernamento della ferrovia costiera fino ad Agrigento e alla sua Valle dei Templi che attraversava le importanti aree archeologiche di Selinunte, Eraclea Minoa. Le 125 strutture alberghiere e complementari hanno ospitato circa 260.000 clienti nel 1998 di cui l'80% italiani. La media di presenze è stata di 3,2 giorni per la clientela nazionale e di 2,2 giorni per quella estera con un tasso di sviluppo (+6%) inferiore alla media regionale (+12,1%). Nel 2000 la ricettività risultava aumentata a 149 strutture alberghiere con 296.559 arrivi ( +8,1% rispetto al 1999) e 987.533 presenze (+14,3%) con una permanenza media aumentata a 3,3 giorni.. Numeri in continua evoluzione visto che nel 2003, rispetto al solo 2002, la ricettività è cresciuta del 34.4% per il numero degli esercizi (alloggi privati +48.8%, agriturismo +47.1% e alberghi +14%) e del 12.9% per quello dei posti letto (agriturismo +104.7%, alloggi privati +67.7%, alberghi +14.2% e campeggi +2%)[10]. Sempre nel 2003 la ricettività è cresciuta in tutta
la Provincia, tranne che a Campobello, Petrosino, Poggioreale e Santaninfa. Il settore alberghiero e della ristorazione, rispetto alle altre categorie produttive di servizi, ha il maggiore peso nei comuni di: San Vito Lo Capo (58.1%), Favignana (35.9%), Castellammare del Golfo (30.9%) e Buseto Palizzolo (30.8%)[11]. Fra le città con maggior numero di alberghi e ristoranti: Trapani (256), Marsala (204), Mazara del Vallo (126), Castelvetrano (107), San Vito Lo Capo (104) e Castellammare del Golfo A Trapani è da visitare il Museo di protostoria e di preistoria sito nella Torre di Ligny, fortezza spagnola del Seicento con reperti datati sin dall'Età della pietra ed alcuni resti fossili di elefante nano. Da visitare le grotte preistoriche della zona di Custonaci come la grotta Mangiapane o di Scurati.importante la Grotta dell'Uzzo di San Vito Lo Capo con tombe mesolitiche e molti reperti preistorici. Presso Partanna, in un canalone, da vedere le necropoli rupestri di Contrada Stretto con tombe a grotticella, a camera e numerose ceramiche dell'età del bronzo. Nella stessa cittadina, Castello Grifeo, inaugurato il 28 dicembre 2007 come Centro di Interpretazione e Valorizzazone territoriale, un Museo che raccoglie molti dei reperti del Paleolitico rinvenuti nell'area e oggetto di missioni archeologiche di atenei europei. Al Castello stanno pian piano convergendo reperti del partannese che erano stati trasferiti in altre strutture della Provincia e a Palermo. Poi, a Santa Ninfa, la cavità carsica con gallerie e meandri.A Levanzo, in barca o da terra, la Grotta del Genovese, con i graffiti parietali e le pitture rupestri risalenti, i primi a circa 12.000 anni fa e i secondi a 7.000 anni addietro. Nell'isola di Pantelleria, infine, nei pressi del villaggio di Mursia i misteriosi monumenti funebri, detti Sesi, molto simili ai Nuraghi della Sardegna. |